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Carenza di calcio

PROVE SCHIACCIANTI 29/6/2009

Al momento in cui scriviamo ancora non è dato di sapere la sorte dell’ottimo Tutino in seguito all’insediamento del nuovo Sindaco di Bologna.

Molti sono gli scenari possibili. 

Flavio Delbono potrebbe cacciarlo direttamente a pedate per il comportamento sprezzante e indisponente che ha tenuto con istituzioni, pubblico, dipendenti del Teatro Comunale di Bologna.

Oppure potrebbe verificare i conti (essendo anche Presidente della Fondazione sarebbe suo preciso e immediato dovere!) e quindi cacciarlo a pedate, e per la sconsiderata gestione non solo del denaro pubblico (ca. 5 milioni di deficit solo nell’ultimo anno) ma anche delle risorse umane e tecniche dello storico teatro felsineo, e per la discutibilissima operazione della Scuola dell’Opera: ancora tutta da verificare, infatti, è la cronologia degli eventi per cui per circa due anni artisti, tecnici e impiegati della Fondazione hanno lavorato per conto della S.d.O. in assenza di regolare statuto e di convenzione tra Fondazione e Scuola che è, lo ricordiamo, un’associazione privata.

Ultima ipotesi, la più affascinante ma, ahimè, anche la più remota, è che potrebbe, in modo sublime, cacciarlo via a pedate   semplicemente per la sua faccia che, francamente, invita a farlo senza porsi altre questioni che la potenza e il numero dei calcioni.

Siamo però consci che la politica, generalmente, usa altre modalità e, ammesso e non concesso che questo sia, sostanzialmente, l’orientamento del neo-inquilino di Palazzo D’Accursio, le cose andranno diversamente.


Quali che siano gli sviluppi futuri, ci piace ricordare la preclara figura del M° Tutt’uno con la sua ultima prodezza che lo ha visto programmare il penultimo concerto della stagione sinfonica 2008/09 con Requiem di Fauré e Exultate Jubilate di Mozart, utilizzando come solisti tre allievi della Scuola dell’Opera (presumibilmente nemmeno dei migliori) senza nemmeno indicarlo su programmi e locandine, ottenendo così un simpatico effetto “saggio del Conservatorio”. 

Sempre nell’ottica, immaginiamo, di sputtanare un teatro (che era) prestigioso.  

Bravo Marco!

                                              Enrico Celestino




permalink | inviato da donquixote65 il 29/6/2009 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa